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Travail.suisse: un diploma all'esperienza

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 aprile 2012 - 15:16
(Keystone-ATS)

Anche l'esperienza merita un riconoscimento ufficiale, al pari del tirocinio e della formazione scolastica conclusi. Travail.Suisse chiede quindi che nei prossimi 10 anni possano ottenere un diploma almeno 30'000 persone professionalmente attive ma senza formazione classica. Il sindacato auspica che le sue rivendicazioni trovino posto nella nuova legge sulla formazione continua, ancora in consultazione fino a metà aprile e che dovrebbe entrare in vigore nel 2014-15.

Non sarebbero solo gli interessati a trarne profitto con un miglioramento della loro qualità di vita, ma tutta la società, ha sostenuto oggi a Berna la confederazione sindacale erede della tradizione cristiano-sociale. Si contribuirebbe inoltre così - ha rilevato - ad attenuare la prevedibile carenza di manodopera specializzata legata allo sviluppo demografico.

Attualmente vivono in Svizzera ben 600'000 adulti che non hanno mai concluso una formazione. Oltre 50'000 persone "si trovano in buone, anzi buonissime condizioni" per ottenere un diploma a posteriori, facendo riconoscere le competenze acquisite, sostiene Travail.Suisse.

A sostegno della sua tesi cita uno studio che ha commissionato alla Scuola universitaria professionale bernese (BFH/HESB), secondo il quale uno solo di questi diplomi consentirebbe un risparmio di costi sociali tra i 100'000 e i 210'000 franchi. Globalmente ciò significherebbe un potenziale teorico di risparmio di 8 miliardi di franchi.

Confederazione, cantoni e parti sociali dovrebbero dunque fissare degli obiettivi quantitativi, adottare misure efficaci e valutare con un sistema di monitoraggio il tasso di riuscita, come già si è fatto con successo fino a portare portare il tasso di formazione professionale di base al 95% delle singole classi di età.

Il sindacato giudica "appropriato" l'obiettivo di 3000 diplomi per meriti d'esperienza all'anno, ossia 30'000 in un decennio. Con un tale numero di titoli supplementari - rileva - la penuria di manodopera specializzata dovuta all'evoluzione demografica sarà ridotta "in modo significativo", come anche il bisogno di nuovi lavoratori stranieri.

Già attualmente persone senza una formazione, dopo un'attività professionale di almeno cinque anni, possono chiedere un riconoscimento della loro esperienza presso un servizio cantonale competente. Questi "diplomi di riparazione" sono ottenibili tuttavia soltanto in alcuni cantoni e unicamente per determinate professioni. Nel 2010 i "laureati" sono stati solo 466, nel 2009 erano stati 241.

Travail.Suisse, che si dichiara oggi senza appartenenza politica né religiosa, conta circa 170'000 membri. Tra le organizzazioni affiliate figura anche la ticinese OCST.

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