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Tripoli denuncia, 700 civili uccisi finora da Nato

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 giugno 2011 - 19:32
(Keystone-ATS)

Le autorità libiche hanno denunciato che 700 civili sono finora morti sotto gli attacchi della Nato, cominciati in marzo. Lo ha riferito oggi la tv al-Jazira, citando fonti del regime di Tripoli.

La tv di Stato libica al-Jamahiriya, riferiscono media britannici online, ha inoltre mostrato immagini del sito colpito ieri da un raid dell'Alleanza atlantica a Sorman, 70 km a ovest di Tripoli, dove hanno perso la vita - ha denunciato il governo libico - 19 civili, fra cui otto bambini.

Alcuni giornalisti, tra cui un inviato dell'agenzia Reuters, sono stati portati nell'ospedale della vicina Sabrata. Qui sono stati mostrati loro nove cadaveri, tra cui quelli di due bambini, e resti umani che secondo le autorità libiche appartenevano alle altre vittime dell'attacco.

La Nato ha confermato il raid su Sorman, precisando in un comunicato diffuso ieri sera di avere colpito un centro di comando e di controllo, e quindi un obbiettivo legittimo.

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