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Troppo clorotalonil nelle acque sotterranee svizzere

Troppi metaboliti di clorotalonil nelle acque sotterranee svizzere KEYSTONE/DPA-Zentralbild/PATRICK PLEUL sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 maggio 2020 - 12:13
(Keystone-ATS)

Le acque sotterranee svizzere contengono troppi metaboliti di clorotalonil. Il valore massimo di 0,1 microgrammi per litro di acqua è superato in vaste zone agricole dell'Altipiano, nella regione lemanica e in Ticino.

Secondo l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), l'inquinamento è considerevole.

Poiché le acque sotterranee si rinnovano in modo relativamente lento e i metaboliti del clorotalonil sono estremamente longevi, si può presumere che questi inquinanti continueranno ad avere un impatto importante sulla qualità dell'acqua anche negli anni a venire, sottolinea oggi l'UFAV in una nota.

I cantoni di Argovia, Berna, Friburgo, Ginevra, Lucerna, Sciaffusa, Soletta, Turgovia, Ticino, Vaud, Zugo e Zurigo sono particolarmente colpiti da questo inquinamento. Da indagini condotte nel 2017 e nel 2018 risulta che diversi metaboliti del clorotalonil superano il valore limite di 0,1 microgrammi per litro nelle acque sotterranee.

Queste analisi rientrano in uno studio pilota dell'Osservazione nazionale delle acque sotterranee (NAQUA), gestita dall'Ufficio federale dell'ambiente in stretta collaborazione con i servizi cantonali specializzati.

Cancerogeno

Il clorotalonil, un principio attivo dei prodotti fitosanitari, viene utilizzato nell'agricoltura svizzera dagli anni Settanta. Dopo che l'USAV ha riesaminato questa sostanza nel dicembre 2019 per verificarne la possibile pericolosità per la salute dichiarando rilevanti i suoi metaboliti, l'uso di prodotti contenenti cloratalonil è stato vietato all'inizio di quest'anno.

Dal canto suo, l'Unione europea considera questa sostanza da anni come potenzialmente cancerogena. Stando all'Organizzazione mondiale della sanità, tale principio attivo è particolarmente tossico per i pesci e gli invertebrati acquatici.

Nel 2017, in Svizzera, sono state ancora utilizzate circa 45 tonnellate di clorotalonil. Ciò rappresenta il 2,22% del totale dei prodotti fitosanitari.

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