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Un giudice ha bloccato temporaneamente le restrizioni introdotte dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump circa l'ingresso negli Usa di cittadini provenienti da sette Paesi a maggioranza musulmana.

KEYSTONE/AP/PABLO MARTINEZ MONSIVAIS

(sda-ats)

Un giudice ha bloccato temporaneamente su base nazionale le restrizioni introdotte dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump circa l'ingresso negli Usa di cittadini provenienti da sette Paesi a maggioranza musulmana.

La sfida legale era partita dagli stati di Washington e Minnesota che avevano chiesto per primi il blocco del provvedimento, cui però i legali del governo avevano posto giudizio negativo, che il giudice di Seattle James Robart ha invece respinto affermando che la causa ha fondamento.

Il giudice federale Robart ha quindi emesso una ingiunzione restrittiva verso il provvedimento, che ha effetto a livello nazionale.

In sostanza dopo la firma dell'ordine esecutivo da parte del presidente Trump, lo Stato di Washington ne aveva denunciato gli effetti discriminatori e il danno significativo che la decisione procurava ai residenti. Il Minnesota si era poi accodato e i due Stati avevano chiesto un'ingiunzione restrittiva temporanea affinché la loro denuncia - incentrata tra l'altro sulla possibilità che sezioni chiave del provvedimento siano incostituzionali - potesse essere valutata.

La Casa Bianca fa sapere che "al più presto possibile" il dipartimento di Giustizia intende presentare un ricorso di emergenza alla decisione del giudice federale. In una nota si dice determinata alla difesa dell'ordine esecutivo "che siamo convinti è legale e appropriato".

SDA-ATS

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