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Theresa May e Donald Trump a Washington venerdì scorso

KEYSTONE/AP/EVAN VUCCI

(sda-ats)

Il governo di Theresa May ha deciso di mantenere la visita di Stato di Donald Trump nel Regno Unito, perché annullarla, come chiede una petizione con circa un milione di firme, significherebbe "smantellare tutto ciò che abbiamo concordato a Washington".

La petizione, intitolata "Impedire a Donald Trump di fare una visita di Stato nel Regno Unito", recita che al presidente americano "dovrebbe essere permesso di entrare nel Regno Unito in qualità di capo del governo degli Stati Uniti, ma non dovrebbe essere invitato a fare una visita di Stato ufficiale perché causerebbe imbarazzo per Sua Maestà la Regina".

Per legge, qualsiasi petizione che ottiene più di 100mila firme deve essere esaminata dal Parlamento per un eventuale dibattito ai Comuni. Il Governo, inoltre, deve rispondere a tutte le petizioni che vengono sottoscritte da almeno 10mila persone.

A scatenare l'ira dei partiti di opposizione britannici che hanno appoggiato la petizione, è stato in particolare il divieto imposto da Trump all'ingresso negli Usa dei cittadini di sette Paese a maggioranza musulmana (Siria, Iraq, Iran, Libia, Sudan, Somalia e Yemen). Nella petizione si precisa che "la misoginia e la volgarità ampiamente documentate di Donald Trump ne sanciscono l'impossibilità di essere ricevuto da Sua Maestà la Regina o il principe di Galles".

I piani della visita di Stato sono stati annunciati in occasione della recente visita di May alla Casa Bianca. La stessa premier ha detto che Trump ha accettato l'invito della regina, ma una data non è stata ancora fissata. May e Trump si sono trovati d'accordo sul potenziamento della lotta all'Isis e per rafforzare il legame speciale che esiste tra i due paesi, creando un asse bilaterale per guidare l'Occidente.

SDA-ATS

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