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La premier britannica Theresa May e il presidente americano Trump.

KEYSTONE/AP/EVAN VUCCI

(sda-ats)

Il governo britannico non è d'accordo con il bando temporaneo imposto da Donald Trump all'ingresso negli Usa dei cittadini di sette Paesi musulmani, ma non mette in discussione l'invito rivolto dalla premier Theresa May al neopresidente.

Lo ha ribadito oggi un portavoce di Downing Street durante un briefing di routine, insistendo sulle rassicurazioni ricevute dalla Casa Bianca sulla 'esenzione' dal provvedimento per i sudditi britannici in possesso anche del passaporto di uno dei Paesi coinvolti.

"Noi non siamo d'accordo con queste restrizioni, non è il modo con cui lo faremmo", ha detto il portavoce, precisando tuttavia che le divergenze vanno affrontate faccia a faccia. "Come abbiamo già sottolineato la settimana scorsa, se siamo in disaccordo su qualcosa saremo felici di dirlo", ha tagliato corto.

Quanto infine ai ai cittadini del Regno Unito con doppio passaporto, il funzionario ha ripetuto che Londra ha "ottenuto un chiarimento sul fatto che saranno autorizzati a viaggiare" verso gli Usa e che i loro "diritti" saranno rispettati.

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SDA-ATS