Navigation

Trump, stop esenzioni commerciali a Hong Kong

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump KEYSTONE/AP/Alex Brandon sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 maggio 2020 - 21:53
(Keystone-ATS)

La Cina ha violato la sua promessa di assicurare l'autonomia di Hong Kong: lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Casa Bianca.

L'amministrazione Usa comincerà il processo per eliminare le esenzioni che conferiscono ad Hong Kong un trattamento speciale perchè con la stretta di Pechino l'ex colonia britannica "non è più autonoma", ha detto Trump.

Il presidente degli Stati Uniti ha poi annunciato che prenderà l'iniziativa per sanzionare i dirigenti di Hong Kong coinvolti nell'erosione della sua autonomia.

Gli Usa sospenderanno l'ingresso a certi cittadini cinesi identificati dagli Stati Uniti come possibile rischio per la sicurezza nazionale, ha aggiunto Trump.

Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato che emetterà una direttiva per rendere sicura la ricerca nelle università americane. Ieri i media avevano anticipato che la sua amministrazione intende cancellare i visti di migliaia di studenti universitari e ricercatori cinesi negli Usa che hanno legami diretti con università affiliate all'esercito di liberazione popolare.

Donald Trump minaccia anche le società cinesi quotate in Usa annunciando di aver ordinato ad un gruppo di lavoro di studiare pratiche diverse per le compagnie del Dragone presenti nei mercati azionari statunitensi.

Gli Usa - ha poi aggiunto Trump - rivedranno gli avvisi di viaggio del dipartimento di Stato per Hong Kong per riflettere l'aumentato pericolo di sorveglianza.

Precedentemente la Casa Bianca aveva riferito che nel corso di una telefonata tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il premier britannico Boris Johnson, i due leader avevano concordato di cooperare strettamente rispondendo a qualsiasi azione della Cina che mini la dichiarazione comune sino-britannica su Hong Kong.

Trump e Johnson, informa la Casa Bianca, hanno discusso anche dei progressi nei colloqui commerciali tra i due Paesi e della sicurezza nelle telecomunicazioni.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.