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Trump attacca Biden su Cina e pandemia, rivale risponde

Il prossimo 3 novembre gli statunitensi dovranno decidere fra Joe Biden e Donald Trump KEYSTONE/AP sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 11 settembre 2020 - 07:05
(Keystone-ATS)

Nuovi contrasti, da una parte e dall'altra, fra il presidente statunitense Donald Trump e il candidato democratico alla Casa Bianca Joe Biden. Tra i temi toccati, ancora una volta, rientra la gestione della pandemia di coronavirus.

Nella sua conferenza stampa alla Casa Bianca, Trump è tornato ad attaccare il rivale, definendolo "debole sulla Cina" e accusando la famiglia Biden di aver fatto affari con Pechino. "Se vince, la Cina si impossesserà del nostro Paese".

Poi lo ha accusato di usare la pandemia "per giochi politici" e di aver gestito in modo disastroso l'epidemia di influenza suina quando era il vice-presidente di Barack Obama.

Gli Stati Uniti "stanno facendo molto bene" contro la pandemia, "stiamo girando l'angolo", ha poi aggiunto il presidente, affermando che gli Usa stanno andando meglio dell'Europa, come pure nella ripresa economica.

"Non ho mentito. Quello che ho detto è che non bisognava cadere nel panico", si è poi difeso Trump dall'accusa di aver nascosto la gravità del coronavirus, come rivelato nel libro di Bob Woodward. "La sua è una domanda sciagurata" ha attaccato il giornalista di Abc che gli aveva chiesto "perchè ha mentito" agli americani. Trump poi ha rilanciato l'interrogativo sul perchè Woodward non ha reso noto prima le sue rivelazioni se potevano salvare vite.

Biden e Harris

"Il virus non è colpa" di Trump "ma le morti causate dalla pandemia lo sono perché avrebbe potuto fare" qualcosa invece "andava dicendo che non c'era bisogno di distanziamento sociale o di indossare la mascherina e guardate cosa è accaduto", ha affermato dal canto suo Biden in un'intervista alla Cnn.

Anche Kamala Harris, la candidata democratica alla vicepresidenza, ha reagito alle rivelazioni contenute nel libro di Bob Woodward e secondo le quali Donald Trump ha ammesso di aver minimizzato il coronavirus. "Uno sconsiderato disprezzo delle vite umane", ha commentato.

Il Los Angeles Times, nel frattempo, si è apertamento schierato con Biden: in un editoriale il quotidiano ha spiegato che il "contrasto" fra Donald Trump e Joe Biden è talmente profondo da aver deciso di schierarsi con il candidato democratico ancora prima dei dibattiti presidenziali. "In gioco non c'è niente di meno della nostra democrazia", ha scritto il quotidiano.

"È inconcepibile che ci possa essere qualcosa di detto durante i dibattiti in grado di colmare il gap fra i candidati", ha osservato il Los Angeles Times mettendo in evidenza come il voto è per gli elettori la "scelta più importante da decenni se non della loro intera vita", quella fra un leader "autoritario e divisivo" e uno "patriota che si porta dietro non solo cinque decenni di esperienza e di impegno ai valori americani, ma anche idee in un momento di crisi nazionale".

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