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Donald J. Trump alza i toni con la Corea del Nord

KEYSTONE/EPA ABACA POOL/OLIVIER DOULIERY / POOL

(sda-ats)

Dopo il siriano Assad, Donald Trump avvisa anche Kim Jong-Un: "La Corea del Nord cerca guai. Se la Cina decide di aiutarci bene. Altrimenti, risolveremo il problema senza di loro!", ha scritto sull'amatissimo Twitter il presidente americano.

Replicando, con altrettanta durezza, alle minacce di Pyongyang, che oggi ha evocato "la guerra" dopo "la decisione offensiva" di inviare la portaerei Carl Vinson verso la penisola coreana.

Se Pechino appare defilata, con i media impegnati a rimarcare la "nuova pietra miliare" dei rapporti Usa-Cina dopo il summit di Mar-a-Lago tra Trump e il presidente Xi Jinping, lo scontro tra Washington e Pyongyang si inasprisce con l'avvicinarsi della Vinson e del suo gruppo d'attacco.

La Corea del Nord ha promesso dure contromisure per bocca di un portavoce del ministero degli Esteri, secondo cui le "spericolate mosse americane per invadere la Corea del Nord hanno toccato una fase seria. Se gli Usa osano optare per un'azione militare, come un attacco preventivo, la Corea del Nord è pronta a reagire ad ogni tipo di guerra voluta dagli Usa".

La Vinson, portaerei della Terza Flotta di classe Nimitz a propulsione nucleare, sabato ha lasciato Singapore per dirigersi non verso l'Australia, come atteso, bensì verso la penisola coreana, dopo che nelle ultime settimane sono aumentati i timori sul sesto test atomico e sul lancio del missile intercontinentale. Il 15 aprile è il giorno del 105/mo compleanno del 'presidente eterno' Kim Il-sung, il nonno dell'attuale leader, e il 25 aprile ricorre l'85esimo anniversario della fondazione della Korean People's Army: due date ideali, agli occhi del regime, per un'altra dimostrazione di forza.

Pyongyang, intanto, è blindata per i preparativi della parata militare di sabato in piazza Kim Il-sung. Oggi si è tenuta la quinta sessione della 13esima Assemblea suprema del popolo, alla quale ha presenziato il leader Kim Jong-un, oscurata però dalla delusione per la qualificazione della nazionale sudcoreana di calcio femminile alla Coppa d'Asia 2018 a spese del team di casa.

La Corea del Nord comunque non appare per nulla intenzionata a mollare le ambizioni atomiche, e Trump ha ventilato azioni unilaterali pur pressando Xi affinché la Cina faccia di più per contenere l'imprevedibile vicino e alleato. "Siamo pronti a mettere a punto il nostro piano se la Cina non è in condizioni di coordinarsi con noi", ha rincarato il segretario di Stato Rex Tillerson dopo il summit dei ministri degli Esteri del G7 a Lucca, dove si è lanciato un appello alla leadership nordcoreana per "implementare pienamente tutte le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu".

La navigazione della Uss Vinson scuote anche la Corea del Sud, in campagna presidenziale per il voto del 9 maggio: il candidato democratico Moon Jae-in - in testa nei sondaggi ma tallonato dal rivale Ahn Cheol-soo del People's Party - ha detto di non credere a un attacco Usa preventivo. Anche perché una mossa unilaterale di Trump avrebbe l'effetto immediato di una ritorsione contro Seul, distante appena 60 km dal confine del 38/mo parallelo.

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SDA-ATS