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ROMA - Mangiare frutta e verdura avrebbe solo deboli effetti preventivi anti-cancro secondo uno studio condotto negli Stati Uniti dall'epidemiologo italiano Paolo Boffetta.
Il risultato arriva dallo studio pubblicato sulla rivista Journal of the National Cancer Institute e condotto presso la Scuola di Medicina Mount Sinai di New York.
La pubblicazione ha analizzato i dati della ricerca Epic (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), condotta su 400.000 persone (142.605 uomini e 335.873 donne) fra il 1992 e il 2000 provenienti da dieci Paesi europei.
Dopo circa 8 anni a 30.000 di queste persone è stato diagnosticato un cancro. Lo studio Epic conteneva sia informazioni sull'alimentazione che sullo stile di vita dei partecipanti all'indagine.
Gli autori hanno riscontrato solo una "debole" associazione fra una dieta ricca di frutta e verdura e rischio cancro. "Lo studio - ha detto Boffetta - non ha fatto distinzioni fra i diversi tipi di cancro, il nostro obiettivo è stato osservare gli effetti di frutta e verdura sulla prevenzione del cancro a livello globale".
Il ricercatore è comunque cauto sul risultato "non possiamo dire che questi cibi non abbiano effetti preventivi anti-cancro, ma questi sono meno forti di quanto immaginato. Se tutte le persone dell'indagine Epic mangiassero 5-6 porzioni di frutta e verdura al giorno, secondo il nostro studio, ridurrebbero il rischio cancro solo del 3-4%".
"Lo studio non pare in contraddizione con quanto sappiamo sull'effetto protettivo di frutta e verdura" ha osservato l'oncologo Umberto Veronesi. "Innanzitutto - ha spiegato - nessuno ha mai messo in dubbio che un 'alimentazione ricca di frutta e verdura da sola basti a pervenire tutti i tumori. In secondo luogo è noto che non tutti i tumori beneficiano di una riduzione di rischio in uguale misura".

SDA-ATS