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TAIPEI - Quella che viene ritenuta la prova decisiva che la nicotina delle sigarette è collegata allo sviluppo del cancro al seno, è stata individuata dai ricercatori della prestigiosa Taipei Medical University di Taiwan. I ricercatori che hanno messo sotto accusa la nicotina hanno analizzato 276 campioni di tessuto tumorale per verificare se i recettori nicotinici nelle cellule di tumore del seno, erano "sovra-espressi" rispetto alle cellule normali circostanti.
Il risultato della ricerca, pubblicata online sul "Journal of the National Cancer Institute" è che gli studiosi hanno trovato nelle cellule di tumore della mammella "notevolmente sovra-espresse le subunità alfa-9 dell'nAChR e che tale espressione risultava relativamente più alta nei tumori in fase avanzata rispetto a quelli in fase iniziale".
Non solo, in esperimenti di laboratorio si è rilevato come con la riduzione dei livelli del recettore nicotinico risultava inibita la crescita tumorale, mentre "l'incremento di questi livelli o il trattamento delle cellule tumorali con nicotina promuoveva lo sviluppo di caratteristiche cancerose".
Si tratta, secondo gli studiosi, di un risultato importante perché sebbene finora importanti studi epidemiologici fatti negli Stati Uniti hanno indicato che "il fumo attivo e passivo sia associato ad un aumento del rischio di cancro al seno - si legge nello studio - non vi era alcuna prova diretta di un effetto delle sostanze cancerogene del tabacco sulle molecole cellulari coinvolte nella genesi dei tumori al seno".

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SDA-ATS