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BERNA - Il Dipartimento federale degli affari esteri ha espresso oggi "preoccupazione" per gli avvenimenti degli ultimi giorni in Tunisia. Il DFAE esorta il governo del paese nordafricano "al rispetto del dialogo, delle libertà fondamentali e dei diritti umani", che includono "la libertà di opinione e di riunione".
In una nota diramata oggi, il DFAE comunica di aver "invitato l'ambasciatore di Tunisia a Berna a un colloquio per trasmettergli le preoccupazioni della Svizzera" e l'auspicio di una "rapida normalizzazione".
Il dipartimento presenta le "sue più sincere condoglianze" alle vittime e raccomanda a chi prevede di recarsi in Tunisia di consultare le indicazioni che si trovano sul suo sito internet (www.eda.admin.ch), come pure di attenersi alle consegne delle autorità locali.
Attualmente 1374 cittadini svizzeri (per il 70% con il doppio passaporto) vivono in Tunisia, secondo il DFAE. Il dipartimento precisa che 181 risiedono nel centro-ovest del paese, dove si trova la città di Kasserine, teatro di gravi scontri negli ultimi giorni, e 591 nella capitale Tunisi, essa pure teatro di disordini. Finora a Berna non sono pervenute informazioni di svizzeri feriti.

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SDA-ATS