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423 persone persone arrestate per atti di saccheggio e devastazione su tutto il territorio nazionale, 84 fermati su mandato della magistratura per violazioni alle disposizioni del coprifuoco notturno e 109 agenti feriti.

Questo il bilancio di quanto accaduto dall'inizio delle manifestazioni una settimana fa a Kasserine, in Tunisia, reso noto oggi dal ministero dell'Interno.

"La Tunisia è una democrazia ancora giovane, dobbiamo ancora fare tanta strada, ma l'interesse nazionale deve essere posto al di sopra di tutto. Quello che è certo è che la scelta democratica in Tunisia è una via senza ritorno. La democrazia verrà difesa ad ogni costo". Lo ha detto il premier tunisino, Habib Essid, oggi in conferenza stampa dopo una riunione straordinaria del consiglio dei ministri, assicurando che la "situazione del Paese è sotto controllo" e denunciando l'esistenza di infiltrati nelle proteste sociali degli ultimi giorni.

Il premier ha anche fatto un appello alla calma e all'unità nazionale spiegando che è stato fatto un notevole progresso politico ma esiste la consapevolezza che ci sono molti problemi economici. "Risponderemo alle richieste economiche dei giovani ma abbiamo bisogno di tempo per questo", ha aggiunto.

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SDA-ATS