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Non vi sono indizi, per il momento, di cittadini svizzeri tra le vittime dell'attentato terroristico di ieri a Susa, in Tunisia. Lo ha indicato all'ats un portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri.

L'ambasciata elvetica a Tunisi è in contatto costante con le autorità locali per eventuali sviluppi, ha aggiunto.

Frattanto, l'operatore TUI svizzera ha comunicato di non avere notizie di suoi clienti partiti dalla Confederazione figuranti tra le vittime dell'attentato.

Al momento, si trovano circa 100 turisti TUI nel paese magrebino: per precauzione, le escursioni sono state provvisoriamente annullate. Nessun viaggiatore ha finora espresso il desiderio di tornare a casa in anticipo, anche se TUI è pronta ad organizzare il rimpatrio per chi volesse accorciare le vacanze a causa di quanto successo.

La società precisa nella nota che esiste la possibilità per le persone che hanno già prenotato un viaggio in Tunisia di cambiare destinazione, senza pagare tasse supplementari.

L'ultimo bilancio della strage parla di 39 persone uccise: 34 turisti e cinque tunisini. Sono in corso le operazioni di identificazione dei cadaveri: finora si contano 15 cittadini britannici tra i morti, ma il bilancio potrebbe aggravarsi nel corso dei prossimi giorni. Tra le vittime anche un turista tedesco e uno belga.

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SDA-ATS