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Tunisia: nuova condanna per Ben Ali, 15 anni e mezzo

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 luglio 2011 - 18:36
(Keystone-ATS)

L'ex presidente tunisino Zine El Abidine Ben Ali è stato condannato a quindici anni e mezzo di reclusione per detenzione di armi, droga e reperti archeologici. Lo ha annunciato, ha riferito l'agenzia Afp, il presidente del tribunale di prima istanza di Tunisi.

Le accuse mosse a Ben Ali sono relative a quanto scoperto nel palazzo presidenziale di Cartagine, all'indomani della sua fuga in Arabia Saudita, il 14 gennaio scorso, che ormai per i tunisini è il giorno della caduta ufficiale del regime.

Per la ricerca dei beni che la Tunisia accusa Ben Ali di avere sottratto al Paese, è stata istituita una apposita commissione indipendente che, in questi mesi, ha continuato a lavorare per scovare i "tesori" dell'ex presidente, anche all'estero.

A Ben Ali il tribunale di prima istanza ha anche inflitto una ammenda di 108 mila dinari (equivalenti a circa 54 mila euro).

Quella di oggi pomeriggio è la seconda condanna per l'ex dittatore che, il 20 giugno scorso, insieme alla moglie, Leila Trebelzi (anche lei rifugiata in Arabia Saudita), si è visto infliggere 35 anni di reclusione per malversazione.

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