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All'indomani dell'approvazione della nuova legge antiterrorismo prosegue l'attività di prevenzione e repressione delle forze di sicurezza tunisine nei confronti dei gruppi terroristici di matrice islamica. Le autorità avrebbero eseguito almeno dodici arresti.

A Sfax, precisamente nella regione di Gremda, sono stati arrestati 6 presunti appartenenti ad una cellula jihadista, mentre altri membri della stessa organizzazione sono riusciti a dileguarsi. Fonti delle sicurezza rivelano che i primi elementi dell'indagine comproverebbero la loro militanza in gruppi terroristici organizzati, lo dimostrerebbe il materiale loro sequestrato, tra cui personal computer, cellulari e libri.

In un altra operazione la Guardia nazionale di Bizerte ha arrestato altri 5 presunti jihadisti in relazione all'operazione di due giorni fa a Menzel Bourguiba. Lo ha reso noto il ministero dell'Interno tunisino specificando che nell'operazione sono stati sequestrati due kalachnikovs e munizioni.

A Menzel Temine, nel governatorato di Nabeul, le forze dell'ordine hanno proceduto all'arresto di un tunisino ricercato nell'ambito dell'indagine sulla strage di Sousse. Il giovane, di 25 anni, è accusato di aver avuto contatti con il killer di Sousse, Seifeddine Rezgui. Ne dà notizia la radio locale Mosaique fm.

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SDA-ATS