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TUNISI - Scioperi, manifestazioni di piazza e tentativi di suicidio come protesta vengono segnalati oggi da fonti sindacali in varie località della Tunisia, in particolare nel centro, nel sud e nell'ovest del Paese, le aree dove si è concentrata la protesta degli studenti e dei disoccupati delle ultime settimane.
A Sidi Bouzid, nel centro, dove ieri è morto ed è stato sepolto Mohamed Bouazizi, il giovane che si era dato fuoco il 17 dicembre e il cui atto aveva dato origine alla protesta in tutta la Tunisia, secondo le fonti è in sciopero la maggior parte delle scuole superiori, ma non si registrano violenze.
Una donna, che ieri aveva minacciato di uccidersi con i suoi due bambini chiedendo lavoro e un alloggio, è stata ricevuta dal governatore della regione.
A Jbeniana, più a sud, vicino a Sfax, la polizia ha disperso una manifestazione e si registrano tentativi di suicidio. Nella vicina Requeb un disoccupato, Hamad Slimi, è salito un traliccio minacciando di fulminarsi sui cavi dell'alta tensione e per farlo desistere gli è stato promesso un lavoro.
Tentato suicidio anche a Metlaoui, dove un giovane è stato trasportato in ospedale.
A Chebba si è invece impiccato un muratore disoccupato malato, padre di due figli laureati e anche loro disoccupati.

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SDA-ATS