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Turchia, 'polizia greca ha ucciso migrante al confine'

Migranti al confine KEYSTONE/EPA/ERDEM SAHIN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 marzo 2020 - 11:56
(Keystone-ATS)

È di almeno un migrante ucciso e altri 5 feriti il bilancio degli scontri di stamani con la polizia greca al confine turco, dove sono ammassate migliaia di persone che cercano di entrare nell'Ue.

Lo riferisce il prefetto della provincia frontaliera turca di Edirne, che accusa la polizia di Atene di aver "sparato utilizzando anche proiettili veri".

Da parte sua il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in un discorso al gruppo parlamentare del suo Akp ad Ankara, ha affermato che "se i Paesi europei vogliono risolvere la questione (dei migranti, ndr), devono sostenere gli sforzi della Turchia per soluzioni politiche e umanitarie in Siria".

"Oggi ogni Paese europeo che cerca di rimandare indietro i rifugiati a cui ha chiuso i confini, picchiandoli e affondando le loro barche, viola la Dichiarazione universale dei diritti umani. La Grecia affonda i gommoni lasciando morire i bambini a bordo", ha aggiunto Erdogan.

Sono 135.844 i migranti che secondo la Turchia si sono diretti fino a stamani dalle zone interne del Paese verso il confine con la Grecia per cercare di entrare nell'Ue, dopo che Ankara ha annunciato che non intende più fermarli.

Lo riferisce su Twitter il ministro dell'Interno turco Suleyman Soylu. Ieri il ministro aveva parlato di 130 mila persone. Atene ha confermato finora 24 mila tentativi illegali di attraversamento impediti.

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