Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Un tribunale turco ha ordinato oggi l'arresto di quattro ex alti dirigenti militari israeliani per la vicenda del Mavi Marmara, l'ammiraglia della flottiglia per Gaza intercettata al largo di Gaza nel 2010. Lo riferisce la stampa turca. Negli scontri a bordo della nave, che voleva rompere il blocco di Gaza, fra militanti pro-palestinesi e militari israeliani erano morti nove attivisti turchi.

La Corte Crirminale di Istanbul ha chiesto un mandato di arresto di Interpol per i generali Gabi Ashkenazi, Eliezer Alfred Marom, Amos Yadlinir e Avishai Levi, allora rispettivamente capi dello stato maggiore della difesa, della marina, delle forze aeree e dell'intelligence di Israele.

Con l'appoggio dell'organizzazione islamica Ihh - che aveva promosso la spedizione della Flottiglia per Gaza - le famiglie dei turchi morti nell'incidente avevano presentato una denuncia penale nel 2012 a Istanbul contro i comandanti delle forze armate di Israele. La procedura è stata ignorata dalle autorità israeliane, che l'hanno definita una 'farsa'.

L'incidente della Mavi Mamara aveva fatto calare il gelo sulle relazioni fra i due ex-alleati medio-orientali, che avevano richiamato i rispettivi ambasciatori. Dal 2013 per iniziativa degli Usa è in corso un tentativo di normalizzazione fra Gerusalemme e Ankara. Il premier israeliano ha presentato le scuse dello stato ebraico e si è impegnato a risarcire le famiglie delle vittime.

Stando alla stampa turca e a quella israeliana un accordo è ora vicino. Israele ha però chiesto che venga chiusa la procedura giudiziaria avviata in Turchia. Ihh ha più volte indicato che non intende rinunciare al processo. I giudici turchi l'anno scorso hanno formalizzato contro gli ex-capi militari israeliani accuse di presunti "omicidi" e "torture". Secondo la stampa turca Israele avrebbe previsto di versare 20 milioni di dollari di indennizzo alla famiglie delle vittime turche dell'incidente del Mavi Marmara.

SDA-ATS