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"L'Akp ha proposto a tutti i partiti di assumersi insieme le responsabilità e fare parte del governo ad interim per i prossimi due mesi" in Turchia, come previsto dalla Costituzione.

Lo ha detto poco fa il leader dell'Akp e premier uscente turco Ahmet Davutoglu, incaricato oggi dal presidente Recep Tayyip Erdogan di formare entro 5 giorni un governo ad interim che guiderà la Turchia fino al voto anticipato.

"Dobbiamo evitare di dare l'impressione che ci sia una crisi politica nel Paese", ha aggiunto Davutoglu.

È la prima volta che in Turchia si forma un governo del genere", ha sottolineato Davutoglu, precisando che "non si tratta di un governo di coalizione".

"Ieri ho chiamato di nuovo i leader (dell'opposizione, ndr) ma due di loro hanno chiuso i telefoni", ha aggiunto Davutoglu. Il riferimento è a Kemal Kilicdaroglu, leader del socialdemocratico Chp, seconda forza in parlamento, e a Devlet Bahceli, leader del nazionalista Mhp. Entrambi i partiti ieri avevano definito "indecente" la proposta di governo elettorale di Davutoglu.

Si è invece espresso a favore di un ingresso in questo esecutivo il leader del filo-curdo Hdp, sottolineando il valore simbolico della loro presenza per la prima volta in un governo turco. All'Hdp dovrebbero toccare tre ministeri.

I posti di governo lasciati eventualmente vuoti dagli altri partiti andrebbero invece a tecnici o figure esterne al parlamento di Ankara, di cui verrà considerata "importante l'esperienza di stato o nella società civile". "Le nostre porte restano aperte - ha assicurato Davutoglu - ma il governo deve essere formato entro 5 giorni".

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SDA-ATS