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Turchia: Erdogan cerca via per riaprire S. Sofia a culto Islam

Santa Sofia ad Istanbul KEYSTONE/EPA/SEDAT SUNA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 06 giugno 2020 - 15:22
(Keystone-ATS)

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dato istruzioni per cambiare lo statuto del complesso monumentale di Santa Sofia, l'antica Basilica bizantina oggi aperta al pubblico come museo, in modo che essa torni a essere usata anche come luogo di culto islamico.

Lo riferiscono i media turchi, a partire dal quotidiano Hürriyet, citato dall'agenzia vaticana Fides. Nell'edizione diffusa ieri, venerdì 5 giugno, citando fonti riservate, il giornale turco riferisce che il progetto di modificare l'attuale status di Santa Sofia è stato esaminato dallo stesso Erdogan in una riunione del comitato esecutivo centrale del suo Partito, l'Akp (Partito della giustizia e dello sviluppo), al potere in Turchia dal 2002.

Secondo le fonti anonime citate, il presidente turco avrebbe dato mandato ai presenti di "iniziare a lavorare" alla ricerca di una formula che renda possibile tale cambio, tenendo conto che l'eventuale ripristino dell'uso di Santa Sofia come luogo di culto islamico potrebbe avvenire senza chiudere l'edificio alle visite dei turisti, "proprio come avviene per la moschea di Sultanahmet (la Moschea Blu, ndr)".

Erdogan avrebbe anche esortato i suoi interlocutori a portare avanti il progetto con cautela senza precipitazione, tenendo conto del fatto che lo status di Santa Sofia rappresenta un argomento 'sensibile', su cui comunque "solo la nostra grande nazione può decidere".

La questione dello status di Santa Sofia è tornata al centro di polemiche negli ultimi giorni, dopo che il governo turco ha deciso di far celebrare il 567/o anniversario della conquista ottomana di Costantinopoli - avvenuta il 29 maggio 1453 - facendo leggere all'interno dell'antico luogo di culto cristiano brani del Corano e la cosiddetta "Sura della Conquista". L'iniziativa ha provocato una dura e immediata reazione da parte del governo greco.

La basilica bizantina di Santa Sofia fu trasformata in moschea dopo la caduta di Costantinopoli, per poi divenire un museo nel 1935, per volere di Mustafa Kemal Atatürk, primo presidente turco e fondatore della Turchia moderna.

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