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Turchia: Erdogan difende giro vite alcol, bevete a casa

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 maggio 2013 - 15:13
(Keystone-ATS)

Il premier turco Recep Tayyip Erdogan è sceso nuovamente in campo oggi per difendere il giro di vite sul consumo di alcol approvato la settimana scorsa e duramente criticato dall'opposizione laica che lo considera una nuova conferma della 'agenda occultà del governo verso una re-islamizzazione del paese.

Erdogan ha ringraziato i parlamentari del suo partito islamico Akp - maggioranza assoluta in parlamento - per avere fatto "un regalo" al paese approvando la legge in occasione del 560 anniversario della conquista di Costantinopoli, allora capitale dell'impero bizantino, da parte dei sultani ottomani, riferisce Hurriyet online.

Secondo il premier la nuova legge, che fra l'altro limita fortemente le vendite e il consumo di alcol in tutto il paese, ne vieta la pubblicità, oscura bicchieri e bottiglie in film e soap tv, è "un passo storico" per la Turchia, in favore della salute dei giovani.

Secondo Erdogan il giro di vite approvato dal parlamento "non interferisce nello stile di vita" della gente, come denunciato dall'opposizione. "Se volete bere alcol, prendetelo e bevetevelo a casa vostra" ha affermato. Erdogan ha ricordato che la nuova legge vieta fra l'altro consumo e vendita in un raggio di 100 metri attorno a scuole e moschee, sostenendo che "in certi paesi è vietato perfino a 180 metri dalle chiese".

Il principale partito di opposizione, il Chp, ha convocato una grande manifestazione sabato a Istanbul contro i sempre più numerosi divieti adottati dal governo Erdogan. Il premier oggi non ha negato che dietro alla legge anti-alcol ci sia "la fede" islamica. "Quando due ubriachi fanno una legge, la rispettate. Ma quando noi facciamo una legge ispirata dalle direttive della fede la respingete. Perchè?", ha detto rivolto all'opposizione, "quando la religione ordina qualcosa, la respingete d'ufficio".

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