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Una esplosione ha causato la morte di almeno 4 persone e il ferimento di altre 350. La deflagrazione è avvenuta nell'attesa dell'intervento del leader del partito curdo Hdp Selahattin Demirtas a Diyarbakir, nell'Anatolia sud-orientale, riferiscono i media turchi.

L'esplosione è partita da una centralina elettrica. "C'è stato un intervento esterno sulla centralina elettrica. La nostra ispezione ha mostrato chiaramente che la fonte dell'esplosione non è stata la centralina. Le porte sono state danneggiate con una pressione dall'esterno verso l'interno e non viceversa", ha detto il ministro dell'Energia turco Taner Yildiz.

Il risultato del partito curdo Hdp di Demirtas, 'l'Obama curdo', potrebbe rivelarsi decisivo per l'esito delle politiche domenica. Se supererà la sbarra del 10% sotto la quale non si entra in parlamento potrebbe impedire al partito islamico Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan di ottenere una maggioranza di 330 deputati su 550 necessaria per imporre un sistema superpresidenziale.

L'Akp, secondo alcuni analisti, potrebbe perfino perdere la maggioranza semplice di 276 seggi e non poter formare un governo. Il partito curdo ha subito diversi attacchi negli ultimi giorni. Lunedì un suo attivista che guidava un furgone è stato ucciso a colpi di arma da fuoco. Martedì diverse migliaia di nazionalisti hanno attaccato un comizio dell'Hdp a Erzurum.

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SDA-ATS