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Il governo turco non prevede di concedere la detenzione domiciliare al leader storico dei ribelli curdi del Pkk Abdullah Ocalan, che sconta dal 1999 una condanna all'ergastolo nell'isola carcere di Imrali, ha detto oggi il ministro della giustizia Bekir Bozdag.

"Non abbiamo ordinato uno studio sugli arresti domiciliari, né abbiamo questa idea" ha detto Bozdag ai cronisti che lo interrogavano sul caso di Ocalan.

Il leader storico del Pkk ha avviato nel dicembre 2012 un laborioso processo di pace con il governo turco, che ha portato nel marzo 2013 ad una tregua unilaterale decisa dai ribelli curdi. La famiglia di Ocalan ha chiesto negli ultimi giorni che al leader curdo venga concessa la detenzione domiciliare.

SDA-ATS