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Un tribunale di Batman, nella Turchia sud-orientale, ha concesso oggi un indennizzo di 600 mila lire turche, circa 220 mila euro, a un bambino di sei anni per una circoncisione andata male, costata al piccolo l'ablazione di una parte del pene, riferisce la stampa di Ankara. La famiglia chiedeva 2 milioni di lire, circa 750 mila euro, perché il bambino dovrà sottoporsi a complicate operazioni correttive probabilmente all'estero.

La circoncisione, obbligatoria per i musulmani, è praticata su larga scala in Turchia, un paese prevalentemente musulmano sunnita. Ma per ridurre i costi spesso le famiglie non fanno ricorso a chirurghi, ma a persone non qualificate che però si sono 'specializzate' in questo tipo di intervento. Nel caso del bambino che ha ottenuto l'ingente risarcimento la circoncisione, ha riferito l'agenzia Dogan, era stata praticata da una assistente di sala in una struttura sanitaria.

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SDA-ATS