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Una insegnante di Corano turca ha suscitato una tempesta nella città di Tokat, nell'Anatolia Centrale, affermando che le allieve che non portano il velo islamico "meritano lo stupro".

Parole che hanno suscitato le immediate proteste dei genitori, uno dei quali ha presentato una denuncia penale. L'episodio si è verificato ieri durante la lezione di Corano, ora obbligatoria in tutte le scuole del paese per decisione del governo islamico del presidente Recep Tayyip Erdogan, nella scuola secondaria di Halil Rifat Pasha a Tokat. La donna si è rivolta alle allieve, di 13-14 anni, criticando quelle che non portavano il velo. "Non coprite il vostro capo. Meritate lo stupro, meritate di essere trattate con crudeltà".

La Turchia è ancora scossa dalla vicenda della studentessa di Mersine Ozgecan Aslan, picchiata, stuprata, uccisa, fatta a pezzi e bruciata il mese scorso da un autista di un minibus di cui era rimasta l'ultima passeggera. La violenza alle donne rimane un fenomeno endemico nel paese. Ma secondo l'opposizione sono aumentate del 400% da quando Erdogan è al potere nel 2002.

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SDA-ATS