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In Turchia il presidente Recep Tayyip Erdogan sta attuando un "colpo di stato civile": è questa l'accusa di Kemal Kilicdaroglu, leader del partito socialdemocratico CHP, seconda forza nel parlamento di Ankara.

"Al momento in Turchia non c'è nessuna legge. La democrazia è attualmente sospesa e la costituzione non sta operando", ha detto Kilicdaroglu, paragonando le scelte di Erdogan ai golpe militari del secolo scorso.

Dopo il fallimento dei colloqui per formare un governo di coalizione, martedì scorso il premier uscente Ahmet Davutoglu ha rimesso nelle mani di Erdogan il suo mandato. Nonostante le richieste delle opposizioni e la prassi costituzionale, il presidente turco si è rifiutato di assegnare un nuovo mandato a Kilicdaroglu, annunciando invece un ritorno alle urne il primo novembre prossimo.

Dopo che ieri è scaduto il termine formale per la creazione di un governo a seguito del voto legislativo del 7 giugno scorso, oggi Erdogan dovrebbe incontrare il presidente del parlamento, Ismet Yilmaz, per indire ufficialmente il voto anticipato, come già annunciato venerdì.

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SDA-ATS