Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il tribunale di Silivri a Istanbul ha concesso oggi la libertà provvisoria alla nota universitaria Busra Ersanli, in carcere da oltre 8 mesi nel quadro di una inchiesta su presunte complicità con il "terrorismo" curdo.

Con Ersanli il tribunale ha disposto l'uscita dal carcere in attesa del giudizio di altri 15 dei 205 accusati - universitari, politici, sindacalisti, giornalisti - 140 dei quali sono arrivati in detenzione preventiva al processo iniziato il 2 luglio. Sono accusati di fare parte o di avere legami con l'Unione delle Comunità Curde (Kck), a sua volta accusata di essere vicina al Pkk, il gruppo armato indipendentista curdo in lotta contro lo stato turco da 30 anni. Nelle ultime settimane decine di persone sono state arrestate nel quadro di nuove inchieste sul separatismo curdo.

Ersanli, ritenuta una pacifista vicina al partito curdo Bdp rappresentato nel parlamento di Ankara, è accusata di essere a capo di una "organizzazione terroristica". Rischia 15 anni di carcere. Fra gli imputati al processo c'è anche il noto editore Ragip Zaracoglu, candidato al Premio Nobel per la pace 2012, rimesso in libertà in aprile dopo una campagna internazionale in sua difesa.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


Sondaggio svizzeri all'estero

Sondaggio

Cari svizzeri all'estero, le vostre opinioni contano

Sondaggio

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS