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Un tribunale di Istanbul ha ordinato giovedì la liberazione di 230 militari condannati nel 2012 per un presunto tentativo di golpe contro il governo del premier islamico Erdogan, il cosiddetto "piano Balyoz". La decisione è stata presa dopo che mercoledì la Corte Costituzionale ha stabilito che questi ufficiali, fra i quali 13 generali in servizio, non hanno avuto un processo equo e hanno visto violati i loro diritti. Il tribunale ha disposto la sospensione delle pene e un nuovo processo.

Secondo i media, i militari dovrebbero poter lasciare la prigione giovedì sera. Tutti erano stati condannati nel settembre del 2012 a pene dai 13 ai 20 anni di prigione da un tribunale di Silivri, nella periferia di Istanbul.

La vicenda è stata oggetto di molte critiche: sono state messe in discussione l'imparzialità dei magistrati e l'autenticità delle prove.

Nel processo l'accusa aveva parlato di un presunto piano per attentati nel 2003, miranti a destabilizzare il governo.

La difesa aveva risposto che il piano "Balyoz" non era altro che un esercizio teorico preparato dall'esercito e che il processo era una cospirazione del governo per far rientrare nei ranghi le forze armate.

Nell'agosto del 2013 la giustizia turca ha condannato a pene pesanti i protagonisti di un altro presunto tentativo di golpe, la cosiddetta rete "Ergenekon".

SDA-ATS