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ANKARA - Il voto della Commissione Esteri della Camera dei rappresentanti Usa di una risoluzione non vincolante in cui si definiscono un "genocidio" i massacri di armeni avvenuti tra il 1915 e il 1917 ai tempi dell'impero ottomano, ad Ankara se l'aspettavano.
Tant'è che, con una tempestività inusuale in Turchia, non appena da Washington si è appreso che dei 46 membri della Commissione, 23 su 22 avevano votato a favore del documento, dal sito internet della Presidenza del Consiglio turca è subito rimbalzato un messaggio di condanna.
Poco dopo, è arrivato anche l'annuncio dell'immediato richiamo ad Ankara "per consultazioni", dell'ambasciatore turco negli Usa, Namik Tan, arrivato poche settimane fa a Washington.

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SDA-ATS