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Nella stanza del Palazzo di Giustizia di Istanbul nella quale è stato preso in ostaggio la settimana scorsa il magistrato Mehmet Selim Kiraz, ucciso con i suoi due sequestratori nell'assalto delle teste di cuoio turche, è stato rilevato l'impatto di 180 proiettili.

Lo scrive oggi il giornale Cumhuriyet.

Trenta colpi sono stati esplosi dai due presunti membri del gruppo di estrema sinistra Dhkp-C, che chiedevano 'giustizia' per un ragazzo di 14 anni ucciso dalla polizia durante le proteste di Gezi Park, e 150 dalle forze speciali.

Le autorità sostengono che il magistrato sarebbe stato ucciso dai rapitori. Ma l'opposizione, che ha duramente criticato la gestione della crisi da parte del governo islamico, chiede l'immediata pubblicazione del rapporto di autopsia.

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SDA-ATS