Un muro a doppia recinzione e un fossato al confine tra Turchia e Siria, con alcuni dirigibili a sorvegliarlo dall'alto.

Il vicepremier turco Bülent Arinç ha annunciato che è in fase di preparazione un "sistema di sicurezza fisica" alla frontiera per ostacolare il passaggio dei jihadisti.

Già anticipato dai media a fine giugno, il "sistema di sicurezza integrato" avrà lo scopo di difendere al meglio le "parti critiche del confine".

La novità principale riguarda i dirigibili, che verrebbero acquistati dagli Stati Uniti: per Ankara sono più affidabili dei droni perché stazionari e a una quota più elevata, garantendo così un campo di osservazione più ampio.

Le misure di sicurezza riguarderanno circa la metà degli oltre 900 chilometri di confine tra Turchia e Siria, per un costo complessivo di oltre un miliardo di franchi.

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