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Nuova retata in Turchia nella vicenda delle intercettazioni di telefonate compromettenti sulle accuse di corruzione mosse contro personalità vicine al governo uscite su internet all'inizio del 2013: 26 persone, per lo più membri delle forze di sicurezza, sono state arrestate questa mattina, riferisce l'agenzia Dogan.

L'operazione, che si svolge in diverse città del paese, è coordinata dalla procura di Smirne. Gli arrestati sono sospettati di appartenere alla confraternita islamica Hizmet dell'imam Fetullah Gulen, ex-alleato ora arci-nemico del presidente islamico Recep Tayyip Erdogan, che lo accusa di avere ispirato le inchieste della Tangentopoli del Bosforo e di avere costituito in Turchia uno 'stato parallelo'.

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SDA-ATS