La stampa turca riferisce di sempre più frequenti aggressioni in diverse città del paese contro i manifestanti anti-governativi da parte di uomini armati di bastoni, mazze da baseball, coltelli e machete, probabilmente secondo Hurriyet online poliziotti in borghese o sostenitori del partito islamico Akp del premier Recep Tayyip Erdogan.

Un manifestante di 19 anni, Ali Ismail Korkmaz, è morto mercoledi dopo 33 giorni in coma per le ferite riportate durante un selvaggio pestaggio da parte di una di questa squadracce il due giugno a Eskisehir. Aggressioni contro i dimostranti sono state segnalate anche ad Ankara, Istanbul, Smirne, Antiochia. Ci sono stati feriti. La polizia non è intervenuta e non ha effettuato arresti.

Hurriyet riferisce che 40 registrazioni video di aggressioni di questo tipo sono state consegnate alla procura di Ankara. Fra i filmati ci sono anche le registrazioni delle telecamere di sicurezza della strada di Eskisehir al momento del pestaggio costato la vita a Korkmaz. Ma secondo il quotidiano Radikal sono stati cancellati i 18 minuti durante i quali il ragazzo è stato picchiato da diversi aggressori. Decine di migliaia di persone hanno assistito ieri a Antiochia ai funerali del giovane. Fra i presenti anche le mamme di due degli altri tre giovani manifestanti uccisi nelle proteste delle ultime settimane.

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