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Turchia: parlamento svedese riconosce "genocidio" armeno

STOCCOLMA - Il parlamento svedese ha approvato oggi - contro il parere del governo - una mozione che riconosce come "genocidio" il massacro degli armeni del 1915.
La mozione - presentata in Parlamento dall'opposizione di sinistra - ha ottenuto la maggioranza per un solo voto. Nel testo si legge che la Svezia "riconosce il genocidio del 1915 contro gli armeni". Quattro deputati della maggioranza di centrodestra hanno votato a favore della mozione, in maniera opposta alle indicazioni di partito, favorendo così l'approvazione della mozione.
Il ministro degli Esteri Carl Bildt ha immediatamente annunciato che la linea del governo svedese a favore dell'ingresso della Turchia nell'Unione europea resta immutata.
La settimana scorsa anche la commissione Esteri del Congresso Usa ha approvato una risoluzione in cui si definisce "genocidio" il massacro degli armeni avvenuto ai tempi dell'Impero ottomano, provocando una crisi diplomatica tra Washington e Ankara, con il premier turco Recep Tayyp Erdogan che ha richiamato l'ambasciatore negli Stati Uniti.
I massacri e le deportazioni di armeni tra il 1915 e il 1917 hanno causato più di un milione e mezzo di morti, secondo gli armeni, mentre la Turchia limita il bilancio tra 250 e 500mila vittime e rifiuta la definizione di 'genocidio'.

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