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Il Pkk - partito dei lavoratori del Kurdistan - ha rivendicato con un comunicato l'attacco bomba compiuto ieri mattina in una stazione di polizia a Diyarbakir, 'capitale' curda nel sud-est della Turchia, che ha ucciso 3 persone.

Nel testo, diffuso da un sito vicino ai ribelli, il gruppo armato sostiene di aver usato 2.540 kg di esplosivo.

In precedenza, il ministro degli Interni di Ankara, Suleyman Soylu, aveva spiegato che dalle indagini è emerso che la deflagrazione, avvenuta in un'officina in cui erano in corso lavori di riparazione di un mezzo blindato, è stata provocata da materiale esplosivo collocato sul posto attraverso un tunnel sotterraneo scavato dall'esterno.

Le ricostruzioni iniziali delle autorità turche avevano ipotizzato che si fosse trattato di una deflagrazione accidentale.

SDA-ATS

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