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L'Ue mantiene la porta aperta all'adesione della Turchia, ma Ankara deve dare segnali chiari sui diritti umani e lo Stato di diritto, secondo l'alto rappresentante Federica Mogherini.

KEYSTONE/EPA/DOMENIC AQUILINA

(sda-ats)

L'Ue mantiene la porta aperta all'adesione della Turchia, ma Ankara deve dare segnali chiari sui diritti umani e lo Stato di diritto.

Ne ha parlato l'Alto rappresentante Federica Mogherini, al vertice informale alla Valletta, al quale ha preso parte il ministro degli Esteri Cavusoglu, e dove alcuni ministri degli Esteri europei hanno espresso i loro dubbi.

"Il processo di adesione della Turchia non è né sospeso né concluso. Come sapete non stiamo più aprendo alcun capitolo negoziale", ma "i criteri per i negoziati di adesione sono estremamente chiari e ben noti - ha detto Mogherini -. Se la Turchia è interessata ai negoziati di adesione all'Ue, come il ministro degli Esteri Mevlyut Cavusoglu ci ha detto oggi e come espresso dal presidente Erdogan nelle ultime ore, sa molto bene cosa comporta, specialmente nel campo dei diritti umani, stato di diritto, democrazia, libertà fondamentali, inclusa la libertà di stampa, la pena di morte, il rispetto della legge internazionale e il principio di buon vicinato".

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SDA-ATS