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Stati Uniti e Turchia lanceranno presto operazioni aeree congiunte e "ad ampio raggio" nel nord della Siria nell'ambito della coalizione internazionale che combatte contro l'Isis. L'annuncio è del ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu.

A dare il via libera ai possibili raid è stata ieri la conclusione dei "colloqui tecnici" tra i due Paesi. Già dieci giorni fa l'inviato speciale del presidente americano Barack Obama per la coalizione, Brett McGurk, aveva spiegato che era ormai in via di definizione il cosiddetto Air Tasking Order, un accordo militare ritenuto necessario per gestire le operazioni congiunte in uno spazio aereo molto trafficato e considerato a rischio. Ora Washington e Ankara potranno avviare insieme i raid contro l'Isis, dopo averlo finora fatto separatamente pur utilizzando la stessa base di partenza di Incirlik, nella Turchia meridionale.

Ma secondo Cauvsoglu è solo un primo passo, perché in futuro potrebbero unirsi membri europei della coalizione, come Francia e Gran Bretagna, o attori regionali chiave come Arabia Saudita, Qatar e Giordania.

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SDA-ATS