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Il tribunale di Golbasi a Ankara ha ordinato la sospensione del blocco di Youtube imposto il 27 marzo dal governo. Lo riferisce "Hürriyet" online. La sentenza della corte di Ankara interviene all'indomani della fine del blocco di Twitter, imposto il 20 marzo, dopo una sentenza della Corte costituzionale che mercoledì lo ha dichiarato illegittimo.

La settimana scorsa un'altra corte di Ankara aveva ordinato la sospensione del blocco di Twitter, ma la sentenza è stata applicata solo ieri. Non è chiaro al momento se e quando la sentenza sulla fine del blocco di YouTube troverà applicazione.

Il bando di YouTube era stato imposto il 20 marzo dal premier Reçep Tayyip Erdogan poche ore dopo l'uscita sulla rete sociale della registrazione di una riunione segreta in cui alcuni dirigenti turchi, fra cui il ministro degli esteri Ahmet Davutoglu e il capo dei servizi segreti Hakan Fidan, parlavano di un possibile intervento militare in Siria. Nella registrazione Fidan fra l'altro ipotizzava l'invio di "quattro uomini" in Siria per lanciare missili contro il territorio turco e giustificare cosi un intervento militare.

Oggi Erdogan - prima che venisse annunciato la sospensione del blocco di YouTube - ha duramente criticato la sentenza che ha dichiarato illegale il blocco di Twitter. Il premier turco ha accusato la Corte costituzionale di difendere "il prodotto di una compagnia americana" a scapito dei "valori nazionali". Il premier, riferisce "Hürriyet" online, ha detto che "non solo Twitter, ma anche Youtube e Facebook sono compagnie commerciali".Il blocco di Twitter e di Youtube aveva provocato una pioggia di critiche da tutto il mondo.

SDA-ATS