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È stata una prima giornata amara per il tunnel ferroviario Marmaray fra Asia ed Europa sotto il Bosforo, definito il "progetto del secolo" dal premier turco, Recep Tayyip Erdogan, che lo ha inaugurato ieri.

Già questa mattina un black-out elettrico ha bloccato i treni. Decine di passeggeri, riferisce la stampa turca, rimasti a piedi sono scesi fra le rotaie e hanno raggiunto la stazione camminando. Problemi 'tecnici' secondo la direzione, hanno poi provocato diversi ritardi. Secondo le ferrovie turche (Tcdd), riferisce Hurriyet, alcuni treni sono stati inoltre fermati perché "passeggeri saliti sul treno per la prima volta hanno schiacciato il pulsante di emergenza" per curiosità. Il premier Erdogan da Izmir ha però accusato questi passeggeri "curiosi" di danneggiare l'immagine della grande opera inaugurata ieri.

Secondo la stampa turca, un treno non si è fermato a Sirkeci, dalla parte europea, e ha proseguito fino a Uskudar, sul lato asiatico del Bosforo. I passeggeri, irritati, sono tornati in Europa con il "vecchio" sistema del vaporetto. Il progetto Marmaray - 14 km di tunnel, di cui 1,4 sotto lo stretto, fino a 62 metri di profondità - è costato oltre tre miliardi di euro.

Secondo la Camera degli Architetti e degli Ingegneri di Istanbul, sarebbe stato inaugurato troppo presto e potrebbe comportare dei rischi, non disponendo fra l'altro di un sistema di emergenza elettronico.

L'opposizione ha accusato Erdogan di avere accelerato l'apertura per ottenere un ritorno elettorale alle amministrative di marzo nella battaglia cruciale per l'elezione del sindaco di Istanbul.

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SDA-ATS