Navigation

Turchia espelle il primo foreign fighter dell'Isis

Il presidente turco Erdogan ha espulso i primi foreign fighter stranieri dell'Isis detenuti nelle prigioni di Ankara. KEYSTONE/AP/BURHAN OZBILICI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 11 novembre 2019 - 10:05
(Keystone-ATS)

La Turchia ha espulso il primo foreign fighter dell'Isis detenuto nelle sue carceri. Si tratta di un cittadino americano, secondo quanto riferito dal portavoce del ministero dell'Interno.

"Un terrorista straniero americano è stato espulso dalla Turchia dopo che tutti i passaggi" burocratici "sono stati completati", ha spiegato il portavoce di Ankara, Ismail Catakli.

Entro oggi saranno espulsi anche "un terrorista foreign fighter tedesco" e uno danese, che si trovavano in centri di detenzione per stranieri, ha aggiunto il portavoce, che non ha fornito altre informazioni per identificare i jihadisti.

L'intenzione del governo di Recep Tayyip Erdogan di avviare i rimpatri, anche di miliziani che sono stati privati della cittadinanza dai loro Paesi, era stata anticipata nei giorni scorsi.

Nelle prigioni turche ci sono 1.200 combattenti dell'Isis, tra cui diversi occidentali ed europei. Altri 287 jihadisti del Califfato, in gran parte stranieri, sono stati catturati da Ankara dopo la sua offensiva lanciata il 9 ottobre contro i curdi nel nord-est della Siria

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.