L'anno turistico rischia di essere difficile per le grandi città, che soffriranno per l'assenza di ospiti stranieri, mentre per i cantoni di montagna quali Ticino, Grigioni e Vallese le prospettive sono migliori, grazie al sostegno della clientela svizzera.

È l'indicazione principale che emerge da uno studio pubblicato oggi da Credit Suisse, che vede però bassi tassi di occupazione degli alberghi nei periodi che non sono di vacanza nella Confederazione.

Il 2020 sarà arduo in particolar modo negli agglomerati di Ginevra, Basilea e Berna. Zurigo potrebbe invece rappresentare un'eccezione in questo campo, perché vi pernottano anche numerosi svizzeri, sia per la vicinanza dell'aeroporto che per varie attività d'affari e culturali.

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