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I Paesi della "primavera araba" puntano sul turismo per rilanciare l'economia e confidano che nel 2013 sarà possibile raggiungere i livelli degli anni scorsi.

Posizione condivisa dal segretario dell'Organizzazione mondiale del turismo (UNWTO), Taleb Rifai, secondo il quale questi Paesi hanno dimostrato di essere grado di superare anche le "attuali turbolenze". Parlando in generale del Medio Oriente, Rifai ha detto di prevedere per il 2013 una crescita del 5 per cento.

Il tema è stato affrontato nel in un simposio sul "Rilancio del turismo in Medio Oriente e Nord Africa" alla Fiera Internazionale (FITUR) di Madrid. Il ministro libico del Turismo, Ikram Bash Imam, ha riconosciuto che "ci sono ancora problemi di sicurezza", ma ha assicurato che si sta lavorando in questo senso e che "entro pochi mesi la Libia sarà stabile".

L'Egitto, invece, ha visto bloccata dalle recenti rivolte una ripresa che a ottobre aveva quasi portato il movimento turistico ai livelli precedenti a quelli della rivoluzione. Il consigliere del ministro del Turismo, Amr Ezabi, ha tranquillizzato chi teme una tassazione per gli stranieri, sostenendo che non vi saranno cambiamenti radicali delle abitudini nel settore.

In ripresa la Tunisia, con un +24% sul 2011, come ha spiegato il direttore generale della National Tourist Office, Habib Ammar, ricordando che il settore rappresenta il 3% del PIL e impiega 400'000 persone.

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SDA-ATS