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Tv: emittenti SSR continuano a dominare

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 gennaio 2012 - 16:25
(Keystone-ATS)

Le emittenti tivù pubbliche continuano ad avere la quota di mercato maggiore nelle rispettive regioni linguistiche elvetiche. Al contrario di quelli di Oltralpe, però, i telespettatori della Svizzera italiana tra i 3 e i 15 anni sono meno fedeli alla SRG SSR che i giovani e gli adulti fino ai 59 anni.

Secondo Publisuisse - società controllata dalla SRG SSR attiva nella commercializzazione dei media elettronici in Svizzera - nel 2011 durante la prime time (19.00-23.00) la RSI ha avuto una quota di mercato del 37,2% tra gli spettatori di oltre tre anni. Tuttavia nella sola fascia d'età tra i 15 e i 59 anni essa sale al 38,3%, in base alle cifre del panel TV Mediapulse. Quindi i minori di 15 anni guardano più spesso emittenti private.

Nella Svizzera tedesca invece SF ha riunito l'anno scorso una quota di mercato media di tutti i telespettatori del 37,7%, mentre appena del 29,3% tra chi ha età compresa tra i 15 e i 59 anni.

Stessa tendenza, anche se meno marcata, in Romandia: negli ultimi quattro mesi del 2011 la TSR ha avuto una quota di mercato del 35,5% tra tutti gli spettatori e solo del 32,6% tra quelli della fascia d'età tra i 15 e i 59 anni.

Da notare che mentre nella Svizzera tedesca e italiana hanno dominato la scena la due reti pubbliche rispettive, in Romandia TSR 2 si è piazzata soltanto al quinto posto.

Nella Svizzera italiana complessivamente dopo RSI LA 1 (29,7%) e RSI LA 2 (7,5%) le emittenti più seguite sono state Italia 1 (7,5%), RAI 1 (7,3%) e Canale 5 (7,2%).

Le dieci trasmissioni che hanno attirato più spettatori sono state tutte proposte dalla RSI, fra cui Meteo, Fuori in 20 minuti, Attenti a quei due, Telegiornale, Elezioni cantonali ticinesi, Grey's Anatomy, Insieme e Due uomini e mezzo. Inoltre tutte e 100 le trasmissioni più seguite della Svizzera italiana sono andate in onda sulle reti della RSI (98/100 nella Svizzera tedesca e 88/100 in Romandia).

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