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Una offerta pubblica iniziale (IPO, dall'inglese Initial Public Offering) da un miliardo di dollari, con la quale Twitter è valutata 12,8 miliardi di dollari, cifra che secondo gli analisti salirà a 15 miliardi di dollari. La società che cinguetta pubblica il prospetto per lo sbarco in Borsa, annunciato in 140 caratteri in settembre, e scalda i motori verso Wall Street, offrendo per la prima volta uno spaccato sui suoi conti: gli utenti e i ricavi sono in crescita, ma la società è in rosso nonostante abbia rivoluzionato il modo di comunicare.

Con la pubblicazione del prospetto presentato alla Sec, Twitter ha ora tre settimane per fissare il prezzo, il che vuol dire che potrebbe sbarcare in Borsa con il simbolo 'TWTR', già in novembre. Non è escluso, comunque, che la società possa decidere di posticipare la quotazione nel caso in cui il mercato non si mostrasse favorevole. Twitter non ha comunicato su quale listino intende quotarsi.

"Abbiamo iniziato con un'idea semplice: condividere quello che si sta facendo, 140 caratteri alla volta. La nostra missione è offrire a tutti la possibilità di creare e condividere idee e informazioni in modo immediato e senza barriere. La nostra attività e i nostri ricavi continueranno a seguire questa missione con modalità che migliorino una conversazione libera e globale" afferma Twitter nella lettera ai potenziali azionisti.

La documentazione presentata offre per la prima volta la possibilità di ottenere indicazioni sui conti di Twitter: i ricavi sono in crescita da anni e nel 2012 sono triplicati a 317 milioni di dollari rispetto all'anno precedente, risultando 11 volte superiori rispetto al 2010. Nei primi sei mesi del 2013 si sono attestati a 253,6 milioni di dollari, il 107% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

La corsa però non è stata accompagnata dagli utili: le perdite nel 2012 sono risultate pari a 79,4 milioni di dollari e nei primi sei mesi del 2013 a 69,3 milioni di dollari. Twitter conta 218,3 milioni di utenti attivi al mese, il 44% in più rispetto all'anno precedente, e stima che gli "account falsi o di spam" siano meno del 5% degli utenti attivi al mese.

L'ipo di Twitter, una delle più attese dopo Facebook, crea nuovi milionari, fra cui uno dei cofondatori Evan Williams con il 12% della società per un valore di 1,2 miliardi di dollari. E si presenta come una delle prime che, nel proprio prospetto, cita Osama Bin laden, oltre a sottolineare come fra i rischi ci sono catastrofi naturali e terrorismo.

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SDA-ATS