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ZURIGO - L'UBS ha raggiunto un accordo con l'autorità borsistica del Texas sulle obbligazioni ARS (Auction rate securities). La grande banca svizzera s'impegna a rilevare dagli investitori danneggiati fino a 200 milioni di questi prodotti finanziari. Dovrà inoltre pagare una multa di 6,6 milioni allo Stato.
Il mercato delle ARS era stato stato vittima nel febbraio 2008 della crisi del credito. L'accordo concluso con il Texas costituisce l'ultima tappa per trovare una soluzione nella vicenda, indica l'UBS in una nota diramata oggi.
La banca aveva già concluso nell'agosto 2008 un accordo con l'autorità di controllo della borsa americana SEC e con gli Stati di New York e Massachussets. L'accordo obbligava l'Ubs a rilevare ARS per un totale di 8,3 miliardi di dollari.
L'UBS non è il solo istituto accusato di aver ingannato i clienti presentando loro questi prodotti come titoli sicuri. Anche il Credit Suisse ha dovuto pagare.

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SDA-ATS