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BERNA - I partiti politici hanno accolto positivamente il rifiuto del discarico agli amministratori per il 2007, votato oggi dall'assemblea generale dell'UBS. I partiti lo ritengono un segnale chiaro e chiedono conseguenze legali per gli ex responsabili della maggiore banca elvetica.
Il presidente del PPD Christophe Darbellay l'ha definita una "decisione storica" e "una piacevole sorpresa". È stato un chiaro segnale per gli ex responsabili della banca che anche i top manager devono assumersi le proprie responsabilità. Ora spetta alla Commissione di gestione "chiarire la situazione da A a Z".
Per il segretario generale dell'UDC, Martin Baltisser, la posizione dell'assemblea generale mostra che gli azionisti sono capaci di decidere "come dei maggiorenni e in maniera differenziata". Inoltre mostra la necessità di una rapida revisione del diritto azionario, in modo da concedere più competenze agli azionisti, ha aggiunto.
"La nuova direzione dell'UBS deve ora fare causa ai responsabili del 2007", ha dichiarato all'ATS il consigliere nazionale PLR Philipp Müller. A suo parere è stato "politicamente poco sensibile" da parte del consiglio di amministrazione pretendere di liberare dalle loro responsabilità i topmanager degli anni 2007 e 2008.
Anche il consigliere nazionale Paul Rechsteiner ha detto che il rifiuto del discarico è "un chiaro segnale" che gli azionisti non sono più disposti ad accettare l'arroganza dei vertici della banca, sia degli ex che degli attuali. La questione di una causa nei confonti di Marcel Ospel e altri alti responsabili è ora di nuovo sul tavolo. A suo parere il prossimo passo deve essere la creazione di commissione parlamentare di inchiesta, poiché l'agire dei top manager dell'istituto ha avuto conseguenze troppo importanti per lo stato svizzero e per la democrazia.

SDA-ATS