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BERNA - "Alcuni ex dirigenti dell'UBS attivi durante l'era Ospel dovrebbero stare dietro le sbarre, non sui campi da golf". Per questo, ha dichiarato stamane davanti ai media il presidente del Partito socialista (PS) Christian Levrat, gli azionisti dovrebbero rifiutare di liberare - concedendo il discarico - l'ex presidente del Cda Marcel Ospel e altri top manager dalle loro responsabilità per gli anni dal 2007 al 2009, periodo che ha coinciso col tracollo della banca e il salvataggio da parte della Confederazione.
Per il consigliere nazionale friburghese, gente come Ospel o gli ex CEO Marcel Rohner e Peter Wuffli andrebbero perseguiti tanto penalmente che civilmente. Quest'ultima opzione verrebbe tuttavia a cadere, qualora gli azionisti dovessero invece approvare domani a Basilea nel corso dell'assemblea generale il discarico per gli ex vertici dell'UBS.
Levrat conta sul 30-40% di voti contrari al discarico, proporzione che, secondo il presidente del PS, dovrebbe far riflettere gli attuali vertici della banca, che non ne vogliono sapere di portare davanti ai tribunali gli ex manager.
"Non è però insabbiando tutta la vicenda che si ristabilirà la fiducia deglii azionsiti nei confronti dell'istituto di credito", ha tuonato Levrat. Il presidente socialista ha avuto parole critiche anche per l'attuale presidente del Cda di UBS Kaspar Villiger, che a suo dire ha fallito. Egli spera che l'ex consigliere federale non venga riconfermato.

SDA-ATS