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UBS: perquisizioni a Parigi, sospetto riciclaggio

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 settembre 2012 - 15:18
(Keystone-ATS)

La sede di UBS a Parigi è stata perquisita oggi nel quadro di un'inchiesta per sospetto riciclaggio legato a frode fiscale. Lo riporta l'agenzia francese Afp, facendo riferimento a una fonte vicina al dossier. Contattato dall'ats un portavoce della banca ha confermato l'azione giudiziaria, precisando che l'istituto coopererà pienamente con le autorità, come peraltro fatto finora.

Stando alla fonte citata dall'Afp, gli uffici della banca sono stati passati al setaccio da una decina di inquirenti, con il giudice istruttore Guillaume Daïeff. Nell'ambito della stessa vicenda dalla fine di giugno vi sono già state perquisizioni nelle sedi di Strasburgo, Lione e Bordeux.

UBS è sospettata di aver organizzato una doppia contabilità con l'obiettivo di nascondere alcuni movimenti di capitale fra la Francia e la Svizzera, nonché di aver permesso a suoi consulenti elvetici di visitare clienti su territorio francese, ciò che è contrario alla legge.

La procura di Parigi aveva avviato un'inchiesta giudiziaria il 12 aprile sulle pratiche di UBS per "vendita di prodotti finanziari da parte di persone non abilitate, nonché riciclaggio legato a questa attività e alla frode fiscale".

Un'indagine preliminare era già stata condotta dalla polizia nel marzo 2011. Allora la banca aveva respinto gli addebiti, negando di aver preso parte a un sistema organizzato di evasione o di essere addirittura all'origine di un sistema di questo tipo.

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