Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

UBS ha proibito a diversi dipendenti attivi nel settore della gestione patrimoniale di recarsi in Francia: lo sostiene la RTS, mentre la banca non prende posizione sulla vicenda. Stando alla radio romanda il divieto riguarderebbe diverse decine di persone.

Nel giugno 2013 UBS è stata posta in stato di incriminazione in Francia. È accusata di avere creato all'inizio degli anni 2000 un sistema destinato a indurre facoltosi clienti francesi ad aprire in Svizzera conti non dichiarati al fisco.

In attesa di sviluppi sul caso che potrebbero arrivare prima dell'estate stando alla RTS i vertici dell'istituto, prima di Pasqua, hanno convocato i consulenti interessati, invitandoli a non recarsi più in Francia per il momento, nemmeno per fare acquisti in un supermercato nelle immediate vicinanze della frontiera. Sempre secondo l'emittente romanda i collaboratori che non si atterranno a questa direttiva rischiano il licenziamento.

Interrogata dall'Afp, UBS non ha voluto rilasciare dichiarazioni sul caso. Secondo RTS la banca "non commenta un procedimento in corso, come è il caso in Francia".

SDA-ATS